Le Ultime dal FK Pozzallo
E’ ora di andare al mare, delle partite in spiaggia, siano esse di calcio, di pallavolo o di tamburelli, il caldo sale, ma i pensieri vanno alla stagione che è passata tra le salite e le discese dei nostri bikers.
A meta stagione si tirano le somme. Gli atleti cominciano a ritemprarsi per la stagione calda e si fanno anche i primi resoconti.
La prima gara ci porta in quel di Mineo, è l’inizio
della stagione, a districarsi con i sali e scendi tra le pale eoliche del
comune Catanese. Per poi cominciare con il Nostro obiettivo, il Tour dei
Ciclopi. Per ogni gara, i dislivelli partono da 1200 mt. e i chilometraggi da
42 km, ma ad evento concluso vengono assegnati i punti ad atleta e squadra, per
il raggiungimento della meta.
Il Circuito apre il 20 aprile con la seconda
Gran Fondo di S. Martino delle Scale, tra le colline della provincia di Palermo
ai piedi della splendida Cattedrale di Monreale e dell’Abbazia di San Martino.
I preparativi della gara del 4 maggio sono iniziati nel
novembre 2007 con le varie richieste di permessi ed autorizzazioni necessarie.
Questo è un lavoro oscuro ma purtroppo necessario che porta via molto tempo.
Ente Parco dell’Etna, Corpo Forestale, Regione Siciliana, Provincia di Catania,
Comune di Milo, Comune di Sant’alfio, Carabinieri, Polizia Stradale, Questura e
Prefettura di Catania, Federazione Ciclistica Italiana solo per fare qualche
esempio e, chi frequenta gli uffici pubblici ne sa qualcosa, molto spesso
l’iter per il rilascio delle autorizzazioni è tortuoso ed a volte irritante.Finalmente dopo mesi di lavoro (ricerca e sistemazione
del tracciato, ricerca di sponsors, apertura e gestione del sito web, gestione
delle iscrizioni, ideazione e stampa delle locandine e magliette, ricerca e
scelta dei trofei, contatti con i vari enti, composizione dei pacchi gara,
acquisto e trasporto di tutto il materiale in loco, gestione dei volontari,
gestione dei ristori, ecc. ecc.) il grande giorno è arrivato. La chiusura
puntuale delle iscrizioni alle ore 9:00 ha fatto in modo che la partenza
quest’anno sia stata in tempo per le 10:00 ed evitato la figuraccia dell’anno
scorso quando siamo partiti con un’ora di ritardo! Certo questo ci sarà costato
qualche iscritto ritardatario che non si è potuto iscrivere all’ultimo momento,
ma tutto sommato adesso possiamo dire di aver preso la giusta decisione. Il
sistema delle iscrizioni anticipate ci ha comunque agevolato molto il compito
ed ha anche fatto risparmiare fino a 10 € chi si è iscritto in anticipo.
Discorso a parte va fatto per quelle squadre che ci avevano “chiesto”, pena la
non iscrizione di tutta la squadra, di pagare la quota d’iscrizione riservata a
chi si iscriveva per tempo, quando ormai eravamo a pochi giorni dall’evento e
ben oltre la scadenza. Abbiamo gentilmente rifiutato non ritenendolo giusto nei
confronti di chi si era iscritto per tempo: è stato grazie a loro che le
operazioni di partenza sono
state puntuali.
Il percorso del 2008 è stato modificato rispetto
all’edizione del 2007. Milo è stata la località di partenza ed arrivo, evitando
i disagi di trasferimento causati da due diversi punti di partenza ed arrivo. I
primi 3 km di gara sono stati su asfalto ad andatura controllata dentro
l’abitato di Milo. Partenza volante dal centro sportivo ed ancora 1 km di
asfalto verso Fornazzo per imboccare sulla sinistra la prima salita in basolato
che portava all’interno di un noccioleto dove alla fine c’era ad attendere il
primo tratto di sabbia vulcanica. Sarà il primo di una lunga serie! Ancora un
paio di chilometri in falsopiano in asfalto ed ecco la prima vera asperità di
giornata: il basolato al 20% di Ripa della Naca. Non molti hanno avuto il tempo
e la lucidità necessaria per apprezzare, ma la vista sul Vulcano da questo
punto è mozzafiato. Qui è dove realmente è iniziata la gara e benché non
fosse una salita lunga ha fatto la selezione nel gruppo dei migliori, lasciando
5 bikers in testa. La salita in basolato conduceva dentro il Bosco della
Cerrita dove dopo 2 km si trovava il bivio tra il giro corto ed il percorso
marathon. Da qui gli escursionisti proseguivano ancora in salita per il
percorso corto, per andare ad incrociare la parte terminale della leggendaria
discesa del Citelli, mentre i concorrenti della marathon imboccavano un
sentiero con ripide e brevi salite ed impegnative discese su sabbia e roccia
vulcanica che portava alla seconda vera salita della giornata: la salita di
Monte Crisimo. Dopo aver attraversato la colata lavica del 2002 e passato il
secondo ristoro, si affrontava un tratto in discesa verso la terza salita di 6
km della Grotta delle Palombe. Questo tratto intermedio fatto di continui
saliscendi con la sabbia lavica che rendeva il percorso infido e pesante. Dopo
la salita di Grotta delle Palombe un lungo tratto in discesa portava verso la
pineta millenaria Ragabo e più avanti verso il temuto muro del Rifugio Conti.
Come nel 2007 anche quest’anno la gara si è decisa lì, infatti Di Pasquale
sferrava l’attacco decisivo al quale Tosetto non riusciva a rispondere. Dopo
una breve discesa ed oltrepassato il cartello dei 20 km all’arrivo si
affrontava la breve salita dei Due Monti, ultimo tratto impegnativo in salita
della gara. Un breve tratto in asfalto per riprendere
un
po’ di fiato e poi giù verso l’arrivo, verso la discesa del Citelli: circa
mille metri di dislivello in discesa in meno di 15 km, con tratti tecnici come
il famoso Kamikaze e single-track da paura, dove chi aveva ancora la lucidità
ed il manico per farlo, poteva veramente divertirsi! In questo tratto Di
Pasquale incrementava il suo vantaggio sui suoi avversari. Il bravo Tosetto,
entrato in crisi, nonostante le sue doti di discesista perdeva due posizioni in
favore di Giovanni Belluardo e Davide Gazzetta, rispettivamente secondo e terzo
all’arrivo.
In giugno, come detto, si approda in calabria con
tre gare.
La prima giorno 1 presso Tiriolo a darci il
benvenuto, il promotore ed organizzatore, il maestro Luigi Bevacqua,che dopo mesi
di lavoro, caratterizzati da una fase iniziale per la preparazione
burocratica-amministrativa e da una fase successiva e conclusiva della parte
tecnica per la tracciabilità del percorso, ha curato tutti gli aspetti
essenziali, con la collaborazione della Società Ciclistica “Gli Arditi”
Tiriolo.
La gara si è distinta per la presenza di due percorsi: uno per i professionisti
di Km 49 e uno per gli escursionisti di Km 22.
Entrambi i percorsi sono stati
caratterizzati da una numerosa affluenza di bikers attratti non solo dalla
competizione ma anche dalla diversità dei paesaggi naturalistici attraversati e
dal percorso tecnico-scorrevole.
Nel momento in cui gli atleti si disponevano
lungo la linea di partenza sono stati colti da stupore per la presenza
straordinaria di Mon Signore Don Domenico Tomaino, voluta dal promotore, che li
ha benedetti nel nome del nostro Signore Gesù.
Si è partiti dal centro del paese, ci si è diretti verso il M.te Farinella
attraverso la prestigiosa “via dei francesi” un tempo percorsa dalle truppe
stesse, proseguendo verso le zone più caratteristiche dei paesi limitrofi (San
Pietro Apostolo, Gimigliano, Cicala, Carlopoli) percorrendo i vari Parchi Presilani
fino a raggiungere la vetta più alta a quota 1050 mt, con un dislivello max
1500 mt e una pendenza max al 30%.
La Marathon ha visto la partecipazione delle Forze dell’Ordine, delle varie
associazioni e la curiosità attiva della cittadinanza. Inoltre la presenza di
ampi sistemi di segnalazione, servizio-radio, ristori, ed è stata accompagnata
da moto, quad e riprese video durante la corsa. Sono stati premiati dal
campione Roberto Sgambelluri i primi tre assoluti, i primi cinque
di ogni categoria, premio anche per il nostro atleta Michele Vitello 4 di
categoria, la società più numerosa, la Nostra società, quale squadra che
proviene da più lontano, e premi di consolazione per l’ultimo classificato e
per il ciclista più sfortunato. Questa 5° Gran Fondo Interregionale ha
suscitato pareri positivi tra i vari partecipanti, per quanto riguarda
l’organizzazione, l’accoglienza e lo spirito competitivo tanto da rinnovare la
loro partecipazione per il prossimo appuntamento. Nel mese di Luglio la Società
Ciclistica “Gli Arditi” ha deciso di mandare in mondo-visione 30 minuti della
corsa sul canale 920 SKY A.B. CHANEL. La data sarà pubblicata sul sito della
stessa società
www.gliarditi-mtb.it.
Il 22 un’altra traversava questa volta
nel reggino, in
quel di Cittanova, in occasione di una delle granfondo più suggestive sotto
l’aspetto paesaggistico. Correre fra i boschi dello Zomaro è una sensazione
irripetibile. E’ entusiasmante attraversare i sentieri aspromontani, sfiorare
le cascate in sella alla propria bici, gustare il panorama calabro e della
dirimpettaia Sicilia è qualcosa che si può provare solo affrontando gli
sterrati proposti dal “Biciclub” di Cittanova.
Grande successo della settima edizione della GRANFONDO
DELL’ASPROMONTE IN MTB Organizzata dall’associazione ASPROMONTEBIKE domenica 29
giugno con partenza da Gambarie d’Aspromonte. Nello splendido scenario del
parco nazionale dell’Aspromonte si è svolta infatti la ormai famosa
manifestazione inserita nel calendario nazionale “MARATON” dell’UDACE (unione
amatori ciclismo europei), che quest’anno prevede 7 prove su tutto il
territorio nazionale, una delle quali è appunto la gara che a Gambarie
d’aspromonte è diventata ormai un appuntamento per i moltissimi bikers che uniscono
all’agonismo la possibilità di vedere dei paesaggi incantevoli e per una buona
parte poco conosciuti.
La gara fa anche parte del TOUR dei ciclopi, challenge che, giunto alla 2^
edizione riunisce gare che si svolgono in Calabria e Sicilia, e ha come scopo
la crescita dello sport della mountain bike al sud.
Due i percorsi predisposti
dall’organizzazione, uno più breve di circa 32 km, riservato alle categorie
debuttanti, donne, supergentleman e cicloturisti; uno più lungo, 52 km, per le
altre categorie. Un tracciato duro, ma che ha permesso ai partecipanti, oltre
che di saggiare le proprie capacità agonistiche, di immergersi in uno dei pezzi
più belli e incontaminati dell’Aspromonte. 128 i partenti, su oltre 150
iscritti, la stragrande maggioranza siciliani, ma qualcuno è arrivato anche dal
Veneto e dal Piemonte. ( guarda i servizio trasmesso su rai 3, nella sezione
video).
Ultima manifestazione prima della sosta estiva è stata la 24h di Porticella. Manifestazione di endurance che ha messo a dura prova la resistenza nell’arco delle 24 ore. Il sole e il caldo della Sicilia. Tanta distanza e tante ore di viaggio ci separano da Patti (ME). Ci unisce invece l'amore per la mountain bike e la voglia di assaporare insieme il gusto della vittoria, della competizione, della fatica, della follia.
Abbiamo, anche stavolta, respirato assieme e l'aria
torrida del pomeriggio siculo, e il sapore acido del sudore d'atleta. Chi
volava, chi annaspava, chi scivolava via leggero sulle ruote grasse, chi quelle
ruote sentiva incollate all'argilla. Ma ad ogni saluto, ad ogni incitamento, ad
ogni invito a proseguire seguiva sempre il vostro radioso sorriso.
Ci hanno provato gli amici del team "Fuori giri" di Arenzano che pur
trovandosi senza compagni di squadra hanno voluto pedalare in mezzo a noi
e portare entusiasmo e simpatia in mezzo al gruppo. La classifica finale
non poteva premiarli.
Ma l'incitamento che hanno ricevuto spero sia per loro gratificante quanto un
trofeo. Da queste colonne li saluto e li ringrazio anche per il lavoro di
gregari nel portare l'acqua agli atleti, sulla soglia della disidratazione.
Ebbene, se alcuni scatti saranno di vostro gradimento, complimentatevi con il
nostro infaticabile fotografo, e applaudite chi s'è caricato in bici un
paio di litri d'acqua. Questo non ha compromesso la loro gara. Li ha resi un
po' piu' pesanti, un po' piu' lenti, un po' piu' ultimi. In classifica forse,
nella simpatia no di sicuro.
E a breve la gran fondo del “Val di Noto”, dagli amici dell’Alveria bike, che ci fa concludere con una gara in casa…si fa per dire, ma i chilometri non saranno tanti da percorrere per il nostro inseparabile furgone giallo citroen portatutto, ormai conosciuto da tutti.