E' vero che sulle MTB il fattore Q non è rilevante quanto su strada?
No, non è vero perché questo aspetto
comunque influenza molto l'efficienza della pedalata. Sono soprattutto i bikers
professionisti a tenere questo fattore in attenta considerazione.
Innanzitutto spieghiamo cos'è il fattore Q.
Esso è definito come la misura della distanza dei piani di rotazione delle
pedivelle oppure, semplificando, quanto distanti sono fra loro i pedali. Questa
distanza ha un'importanza di natura biomeccanica' perché tanto maggiore è il
fattore Q e, quindi, tanto più distanti sono fra loro le pedivelle, tanto meno
verticale sarà la spinta delle gambe sui pedali.
Se diminuisce questa verticalità si introducono
delle dispersioni di energia dovute alla presenza di componenti orizzontali (e
a conti fatti inutili) della forza generata dalle gambe del ciclista. Inoltre
possono verificarsi anche dei problemi di natura articolare ad anche e
ginocchia, costrette a lavorare in una posizione che può generare patologie. E'
facile quindi intuire quanto il fattore Q sia importante per chi si dedica alla
Mtb e al ciclismo in generale, soprattutto ad alto livello.
Va detto che l'introduzione delle pedivelle
a perno passante ha portato ad un aumento generale del fattore Q. Questo tipo
di pedivelle, se da un lato consente una maggiore rigidità rispetto ai modelli
con perno standard, dall'altro comporta un aumento di alcuni millimetri del
fattore Q. Anche per questa ragione, infatti, sono molto diffuse le guarniture
2x9 in ambito agonistico professionistico: una doppia, infatti, permette l'uso
di un movimento centrale più corto con una riduzione del fattore Q. Ovviamente
è fondamentale che la pedivella in questione nasca compatibile solo con il 2x9
e che non sia un tripla adattata a doppia. In quest'ultimo caso è spesso
impossibile arrivare ad una riduzione del fattore Q. Va detto anche che
avere una distanza interna fra i pedali ridotta consente a chi è solito
allenarsi su una bici da strada, di non avvertire differenze significative nel
passaggio da una bici all'altra. Infine, i movimenti centrali Pressfit
(adottabili solo su telai appositamente compatibili), ossia quelli con i
cuscinetti inseriti nella scatola del movimento senza le calotte, hanno
permesso di recente un'interessante riduzione del fattore Q oltre che un
alleggerimento della bici. Stiamo parlando di attenzioni destinate all'Mtb
agonistica di alto livello, visto che in generale, per il biker amatore o poco
dedito all'agonismo, l'accortezza di avere un fattore Q ridotto può avere
un'importanza meno significativa.