Tour delle campagne e del barocco

 

Tour di 50 km circa tra la campagna e la costa iblea, e passeggiata nei vicoli di Scicli.

Luogo di partenza e arrivo: porto di Pozzallo

 

Il tour prevede una passeggiata tra le campagne iblee fino al raggiungimento della collina che domina la cava di S. Bartolomeo da cui si possono scorgere oltre la chiesa, il torrente omonimo, le caratteristiche case e i tanti vicoli lastricati di calcare. Qui giacciono le rovine del vecchio “CASTELLO DEI TRE CANTONI”, e la chiesa di San Matteo.

La discesa dal colle avverrà in singol track con scalinata, che ci porterà ad ammirare da vicino le bellezze barocche di Scicli. La visita dei luoghi più significativi e importanti tra i vicoli sarà interrotta da una pausa per il ristoro.

 

Dopo aver completato la prima parte del tour si riparte per ammirare la campagna sciclitana e il suo fascino, misterioso e inalterabile, che attrae sulle sue balze visitatori d’estate e d’inverno, senza soluzione di continuità, soggiogati dalla forza primitiva che essa sprigiona e dai forti e violenti contrasti paesaggistici che la caratterizzano. Si passa, nel breve volgere di alcune centinaia di metri, dal verde intenso dei giardini coltivati e dalle frequenti esplosioni di giallo abbagliante delle ginestre e del brillante vermiglio dei papaveri alle fitte colline dove regnano le agavi, i fichi d’india, le palme nane, gli ulivi, i mandorli e poi la “SILIQUA” o carrubo, pianta dai frutti dolci che elargisce con prodigalità inesausta, è segno di indubbia distinzione del nostro paesaggio ibleo. Ed ancora lentischi ed euforbie e il vento dà vita a concerti cromatici che trascolorano in continuazione dal verde smeraldo, al rosso, al marrone.
Ma questo non è solo un paesaggio naturale, in esso è vivo anche il simbolo del passaggio dell’uomo con i muretti a secco, che disegnano negli altipiani del nostro territorio una surreale geometria. Le pietre incastrate le une sulle altre formano un ampio reticolato diramandosi come ragnatele; esse costituiscono una geografia per naviganti di terra ferma, coordinate che guidano attraverso la campagna. I muretti a secco dividono i campi, tracciano i limiti dei sentieri e, oggi, delle strade asfaltate. Abili mani di artigiani contadini, mastri ri mura, con pazienza secolare, furono gli artefici di tali opere d’arte, tangibili ancora oggi. Come le masserie, contenitori di storie meravigliose e dure, che la marea del tempo non ha cancellato.

 

Si scenderà, su strada mista sterrata, verso il mare per ammirare la costa siciliana, passando nei siti marinari di Donnalucata, Marina di Modica e Sampieri. Quest’ultima, rinomata per la sua spiaggia, che si estende dal piccolo molo al lungomare sino a raggiungere lo stabilimento del Pisciotto. Lo stabilimento è costituito da una vecchia “Fornace” considerato uno dei monumenti più importante dell’architettura industriale dei primi anni del 900’; costruito per la produzione di laterizi per volere dei baroni Penna, fu distrutto da un incendio nel 1924 e da allora la fornace non è stata più risistemata.

 

Dopo aver ammirato la costa si arriverà al porto di Pozzallo.

 

 

Il tuor dura circa 4-5 ore percorso medio facile. Salita piu lunga 1 km al 5%. Dislivello circa 400 mt. Percorso misto 60% asfalto e 40% sterrato. Difficoltà maggiore: discesa dal colle di San Matteo per Scicli attraverso un passaggio in singol track con discesa scale.

Si consiglia l’uso del casco protettivo.