Percorso 5

Paesaggio nel tempo

Da Rosolini a Contrada Ritillini

 

Punto di partenza: Rosolini

Punto di arrivo: Contrada Ritillini

Lunghezza: km 30

Percorribilità: in macchina, mountain bike, con tratti a piedi

 

Il percorso

 

L'itinerario che vi proponiamo percorre una campagna tra le più caratteristiche. Qui l'antico e il moderno, il vicino e il lontano, cosi come la natura e l'intervento dell'uomo, si sfiorano e si toccano continuamente, regalando ci una nuova e diversa percezione del tempo e dello spazio rurale di tutto il comprensorio.

 

1.     L'EREMO DI CROCE SANTA

 

Partiamo da Piazza Garibaldi, e ci avviamo lungo la Via Santa Alessandra che esce dal paese in direzione di Modica. Una volta usciti da Rosolini, imbocchiamo il bivio, sulla destra, segnalato dal cartello che indica l'Eremo di Croce Santa. Scendiamo lungo una strada, abbastanza dissestata, che ci porta all'interno della Cava tra muri a secco e vegetazione spontanea. Una volta superato il grande arco di un vecchio acquedotto, arriviamo all'area di sosta davanti l'Eremo di Croce Santa, costituito da tre piccole chiese incastonate nella roccia: all'interno di una di esse si possono ammirare dei pregevoli affreschi bizantini. Alla destra dell'Eremo inizia un sentiero che raggiunge l'Oasi degli Asini: imbocchiamo e poco prima di raggiungere l'Oasi, svoltiamo a sinistra. Dopo circa cento metri, ci troviamo di fronte ad una collina ai cui piedi si trova uno splendido esempio di capanno in pietra a secco: si tratta dell'unico esemplare di capanno a forma ogivale riscontrato nella zona iblea. È affiancato dai resti di una mangiatoia e di una scala a sbalzo.

 

2.     COSTONESTAFENNA

 

Risalendo dall'Eremo di Croce Santa, torniamo verso Rosolini: tenendo la destra seguiamo l'indicazione per la SS 115, che raggiungiamo dopo circa 5 km. All’incrocio giriamo a sinistra verso Noto. Superato l'abitato di Rosolini, alla nostra destra si erge il "Costone della Stafenna", un basso e ampio tavolato calcareo, lungo il quale si scorgono i segni dei vari insediamenti umani che si sono succeduti dall'epoca preistorica fino al Medioevo. Dopo 2 km, a destra, c'è un incrocio con un cartello che indica l'allevamento ittico Macrostigma. Parcheggiamo su uno spiazzo erboso e proseguiamo a piedi per circa 150 metri. Arrivati all'entrata dell'allevamento ittico, c'inoltriamo sul pendio di fronte, tra la vegetazione spontanea e le rocce; in pochi istanti ci troviamo sotto il costone davanti ad una chiesa bizantina scavata nella pietra, oggi usata dai pastori come stalla; all'esterno è presente un recinto in pietra a secco utilizzato come ovile oramai abbandonato da anni.

 

 

3.     LA FAVAROTTA

 

Ritorniamo sulla SS 115 e, dopo circa 300 metri sulla sinistra, imbocchiamo la Sp 17 Favarotta-Ritillini, seguendo le indicazioni Modica-Frigintini. La parola Favarotta "deriva dall'arabo "al fawar" che significa "sorgente", probabilmente per l'abbondanza d'acqua nelle cave circostanti. In questa porzione d'itinerario il paesaggio assume intensità e fascino: questa strada è un susseguirsi d'antiche masserie e muri a secco perfettamente conservati, carrubi e olivi secolari, campi di grano e foraggio.

 

4.     CAVA PARADISO

 

Arrivati all'altezza dell'Agriturismo Paradiso, parcheggiamo e torniamo indietro di pochi metri per imboccare sulla destra il sentiero, a tratti lastricato in pietra, che ci porta alla Cava, dove ci accoglieranno il fresco di una rigogliosa vegetazione con pioppi e salici bianchi ed i giochi d'acqua del torrente Prainito: un vero angolo di "paradiso" fuori del tempo.

 

 

5.     PAESAGGIO NEL TEMPO

 

La SP 17, detta Favarotta, presenta una delle più suggestive collezioni di muretti a secco dell'intero comprensorio Eloro. In particolare, sulla sinistra, sono visibili due muri a secco paralleli, distanti qualche metro uno dall'altro e perfettamente tenuti: nel mezzo vi sono racchiusi carrubi secolari ed olivi. Continuando con il percorso, una strada sulla sinistra, delimitata da muri a secco, porta ad una masseria su una piccola collina. Nel campo a destra sorge solitario un grande carrubo, degno di essere fotografato. Siamo arrivati alla zona degli oleifici, dei "trappiti" (frantoi), aperti ad ottobre per spremere le olive. Siamo in Contrada Ritillini, dove finisce il territorio di Rosolini e inizia quello della provincia di Ragusa.