Percorso 1

Paesaggio di pietra

Da Noto a NotoAntica

 

Punto di partenza: Noto Punto di Arrivo: Noto

Lunghezza: 30 Km

Percorribilità: in macchina, mountain bike, con tratti a piedi

 

Il Percorso

Il primo percorso che proponiamo ci introduce nell'altopiano dolce e verde che dal borgo di San Corrado Fuori le Mura arriva fino alle vestigia di Noto Antica, allungandosi nelle contrade di Villa Vela e di Testa dell"Acqua. Una forte linea genealogica unisce la moderna Noto con la vecchia, una linea che lega le grandi ville ottocentesche, l'Eremo di San Corrado fino all'antico insediamento di Noto Antica. Un viaggio che ripercorre il ruolo paesaggistico della "pietra di Noto".

 

1. VERSO LE COLLINE IBLEE

Si parte da Piazzale Marconi di fronte ai Giardini Pubblici. Lo riconosciamo dalla statua di San Corrado, Patrono di Noto. Usciamo dalla città imboccando la SS 287 Noto-Palazzolo. Dopo aver superato l'Ospedale, la strada diventa panoramica con curve e tornanti che costeggiano la cava sottostante. Alla nostra sinistra, lungo il percorso, si ergono colline con terrazza menti in pietra a secco, costruiti per contenere il rischio di frane e per ricavare appezzamenti di terreno coltivabile. Questo primo scorcio paesaggistico sorprende per l'armonia tra la natura e l'intervento dell'uomo. Ci avviciniamo al borgo di San Corrado Fuori le Mura, un centro abitato che nasce attorno al luogo di eremitaggio del Santo Patrono della città: numerose ville patrizie fanno bella mostra tra costruzioni più recenti.

 

Created by Readiris, Copyright IRIS 2005
Created by Readiris, Copyright IRIS 20052. SAN CORRADO FUORI MURA

Proseguendo arriviamo al centro abitato. Subito dopo il cartello che segnala l'ingresso al borgo, sulla sinistra, possiamo sostare nell'area del Belvedere, dalla quale è possibile osservare con tranquillità il vasto terrazzamento di una delle ville più grandi: Villa Peppina. L'antica villa in stile ottocentesco, che sorge a pochi passi, un tempo sormontava solitaria le colline sottostanti. I terrazza menti risalgono alla prima metà del XX secolo; tipico è l'uso della pietra bianca calcarea e la disposizione delle scalette per facilitare la mobilità tra i livelli.

 

3. L'EREMO DI SAN CORRADO

Lasciato il borgo, dopo circa 1 km, alla nostra sinistra troviamo l'indicazione per raggiungere l'Eremo di San Corrado. Scendiamo fino al Santuario, immerso nel verde della Valle dei Miracoli. E' un luogo molto suggestivo, pieno di pace e silenzio. Dal piazzale antistante l'ingresso, sulla sinistra, inizia una scalinata in pietra che riconduce al centro abitato sovrastante. Lungo il viale che conduce al Santuario, sulla destra, una rampa di scale, scavata nella roccia, conduce alla grotta di San Corrado ed alla grotta di San Guglielmo che oggi ospitano gli ex-voto dei pellegrini. In Fondo al viale, addossato ad una parete rocciosa, si erge il Santuario, costruito nel 1749, intorno al luogo di preghiera del Santo. Dal Giardino dell'Eremo è possibile ammirare alcune opere in pietra a secco: muretti, una piccola scala e alcuni pozzi.

 

4. LE MANGIATOIE DI TESTA DELL'ACQUA

Riprendiamo la SS 287 e superiamo il borgo di Villa Vela. Dopo circa 1 km, sulla sinistra imbocchiamo la strada provinciale per Testa dell'Acqua. Dopo un altro km, sulla nostra destra, si staglia l'imponente Masseria essina. Fermiamoci per una sosta: nel campo di fronte alla Masseria, seguendo a piedi i muretti di delimitazione, possiamo osservare un raro esempio di mangiatoia per animali ricavata all'interno di un muro in pietra a secco. Il corpo del muro è stato svuotato per accogliere nelle rientranze la paglia usata per nutrire gli animali.

 

5. NOTO ANTICA

Proseguiamo sulla strada provinciale in direzione Testa dell'Acqua, tenendoci sulla sinistra, fino al bivio che segnala Noto Antica. La strada che ci porta nel cuore del monte Alveria è un vero e proprio tuffo nel paesaggio costruito pietra su pietra. Siamo arrivati al sito archeologico della città di Noto Antica, distrutta da un terremoto nel 1693. Dalla Piazza antistante la Porta della Montagna, raggiungiamo a piedi i punti più importanti del sito. La città, la cui fondazione risale al 448 a.C., Sorge sul Monte Alveria, una vera e propria fortezza naturale, circondata dalle cave del Fiume Asinaro: Cava del Carosello, Cava del Durbo e Cava del Salitello. Dell'antico insediamento possiamo ammirare i resti della cinta muraria e del Castello Reale, la Porta della Montagna, i resti del Ginnasio Greco e delle numerose chiese.

 

6.IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA SCALA

 

Una volta lasciato il sito di Noto Antica proseguiamo lungo la stradina che scende sulla sinistra. A pochi passi, si trovano una catacomba ebraica detta "La Grotta del Carciofo" e "La Grotta delle Cento Bocche"; dal ponte sulla Cava del Salitello, è possibile ammirare una necropoli sicula del VII Sec. a.C.  Continuiamo a scendere e, prima di immetterci di nuovo sulla SS 287, che ci riporta a Noto, incontriamo il Santuario della Madonna della Scala. Dal sagrato del Santuario si ammira il verde paesaggio del Passo del Bove e della Cava Piraro.