Percorso 2
Paesaggio
dolce/amaro
Noto - Fattoria Torresena -
Case Granieri
Punto di partenza: Noto
Punto di arrivo: Noto
Lunghezza: circa 45 km
Percorribilità: in macchina, mountain bike, con tratti a
piedi
Percorso
Questo percorso ci consente
di intuire il forte legame tra l'identità culturale delle popolazioni locali e le caratteristiche
geologiche e morfologiche del paesaggio ibleo. Si tratta di una terra difficile
da lavorare, conquistata centimetro dopo centimetro, grazie al lavoro di
spietramento dei campi; una terra che ci accoglie con colline e profonde
spaccature che tagliano l'altopiano come antiche ferite senza tempo.
1.
LA STRADA PROVINCIALE 24 NOTO· TESTA DELL'ACQUA
Usciamo da Noto in direzione Ragusa, imboccando la
SS 115, dopo circa mezzo km sulla destra prendiamo la SP 24 in direzione Testa
dell'Acqua. Questo primo tratto ci introduce in un paesaggio dai contrasti
dolci/amari: colline che all'improvviso si aprono in cave profonde, veri e
propri canyon generati dall'erosione dell'acqua. Dopo circa 9 km, di fronte a
noi, si staglia il Castello dell'Oliva, costruito nei primi anni del '900. Dopo
il cartello che segnala il km 19 della SP 24, imbocchiamo il bivio a sinistra
che ci immette nella SP8. La strada diventa più stretta e a curve; dopo 1 km si
apre la visione del versante Sud/Ovest dell'altopiano ibleo: ci troviamo
davanti al Bacino del Tellaro e alla punta estrema della Sicilia.
2. LA MASSERIA DI TORRESENA
Proseguiamo per 1 km, facendo
attenzione alla presenza di un cartello segnaletico, sulla sinistra, che indica
la Necropoli del Finocchito. Questo cartello si trova all’imbocco di una strada
bianca interpoderale. Se siamo arrivati in macchina, parcheggiamo sotto un
carrubo, poco più avanti, in modo da non intralciare il passaggio di altri
eventuali veicoli; proseguiamo a piedi. La strada sterrata è normalmente chiusa
da un piccolo cancello artigianale fatto di bastioni e filo spinato, ma si può
aprire per passare ,avendo cura di richiuderlo. Percorrendo la strada ci
troviamo immersi nel paesaggio agrario del Comune di Noto, tra colline
disegnate da terrazzamenti in pietra a secco, carrubi e ulivi selvatici. Lo
spietramento delle porzioni di terreno era una pratica necessaria per renderli
coltivabili:è con queste pietre che sono stati realizzati tutti i manufatti in
pietra a secco presenti ne comprensorio. Dopo circa 1 ,5 km arriviamo alla
Masseria di Torresena, un esempio di architettura rurale iblea, oggi,
purtroppo, in stato di totale abbandono, utilizzata per lo più dai pastori.
Lasciamo la Masseria e torniamo indietro
3. PAESAGGIO DOLCE AMARO
Continuiamo a percorrere la SP 8 in direzione
Contrada Renna. Ci lasciamo alle spalle un paesaggio in cui le pareti rocciose,
simili a ciclopi, contrastano con le colline, lavorate a grano e foraggio.
Colori e sfumature diverse si alternano secondo le stagioni. Arrivati a valle,
in Contrada Renna, lasciamo alla nostra sinistra il Centro Astronomico e,
all'incrocio con la SP 18, svoltiamo a destra. Percorriamo alcuni km fino al
bivio per la SP 98: lo riconosciamo grazie ad un edificio rosso presente sulla
destra. Salendo ci addentriamo nella zona chiamata Case Granieri che prende il
nome dalla vocazione cerealicola delle colture. Continuando a salire la strada
diventa tortuosa. Ci attende un paesaggio dai contrasti dolci e amari. Ci
stiamo inoltrando nella zona di rimboschimento della Forestale, tra pinete
delimitate da muri a secco di recente fattura e ben tenuti. Arriviamo al bivio
che ci riporta sulla SP 8 e giriamo a sinistra. Dopo poche centinaia di metri
ci ritroviamo nella SP 24 Noto-Testa dell'Acqua.
