Percorso 3
Paesaggio
di inattese geometrie
Da Noto a Castelluccio
Punto di partenza: Noto
Punto di arrivo: Noto
Lunghezza: circa
45 km
Percorribilità:
in macchina, mountain bike, con tratti a piedi
Il Percorso
Questo percorso ci
parla nel cuore di uno dei più suggestivi paesaggi del territorio di Noto:
colline iblee, aspre e brulle, dove regna la roccia che
emerge tra cespugli di erbe aromatiche (timo, finocchietto selvatico,
nepitella, salvia e rosmarino). In questo itinerario, dopo aver
attraversato la zona collinare di Testa dell'Acqua, ci inoltriamo nel sito dell'antica
civiltà di Castelluccio.
1. LA
STRADA PROVINCIALE SS 24 NOTO - TESTA DELL'ACQUA
L'itinerario inizia a Noto, dalla rotonda che segna
la fine del Corso Vittorio Emanuele, sotto la statua della Madonna. Usciamo in
direzione Ragusa, sulla SS 115, e dopo poche centinaia di metri imbocchiamo
sulla destra la SP 24 in direzione Palazzolo-Testa dell'Acqua. Superato il
cimitero della città di Noto, troviamo una campagna caratterizzata da mandorli
e ulivi. La maggior parte della SP 24 è delimitata da ambo i lati da muri a secco, a volte ben tenuti, a
volte semidistrutti. La strada aumenta di pendenza e dopo aver superato Contrada Serravento, alla
nostra destra si apre lo splendido panorama delle colline che sovrastano
Contrada Fiumara. Dopo alcune curve, passiamo davanti al posto di guardia del
Corpo Forestale. Lungo la salita, il paesaggio s'inasprisce e geometrie in
pietra a secco disegnano i campi circostanti. A destra e a sinistra si aprono
numerose strade sterrate. Percorrendole troveremo manufatti in pietra a secco.
Si tratta di vecchie case rurali e ricoveri per pastori e animali: la maggior
parte allo stato di rudere. Dopo circa 7 km dalla torretta della Forestale,
arriviamo al borgo di Testa dell'Acqua, piccolo centro rurale di 300 abitanti.
Ci fermiamo per una sosta ristoratrice alla fontanella vicino alla Chiesa.
2. LA
NECROPOLI DI CASTELLUCCIO
Da Testa dell'Acqua proseguiamo in direzione
Palazzolo. Dopo 4 km sulla sinistra troviamo il bivio per Castelluccio.
Imbocchiamo, quindi, la SP 81, facendo attenzione alla strada che diventa più
stretta. Il panorama che si apre, dopo circa 3 km, è mozzafiato. La Valle del
Tellaro si stende a perdita d'occhio. Stiamo entrando nell'area archeologica:
ce lo dicono le rocce antiche e misteriose che ci circondano.
Ancora un 1,5 km in discesa e un cartello giallo ci
segnala l'accesso alla Necropoli di Castelluccio. L'ingresso ha una sbarra
verde molto spesso chiusa, ma si può entrare passando di lato. Parcheggiamo 100
metri più avanti, in uno spiazzo sulla sinistra, e continuiamo a piedi lungo il
percorso. Questo sentiero ci porta nel cuore del sito archeologico dove la
presenza di antichi insediamenti umani, con circa 200 tombe scavate nella
roccia (1800-1400 a.C.), si unisce allo spettacolo offerto da Cava della
Signora, con la sua eccezionale varietà floro-faunistica.
3. LA
GROTTA DEI SANTI
Sempre dall'area di
sosta parte un sentiero in discesa che ci conduce alla Grotta dei Santi. La
grotta, risalente al periodo bizantino, presenta una pianta circolare con al
centro un pilastro che regge il soffitto. All'interno si trova un ciclo
pittorico che va dall'VIII secolo fino al XIV secolo d.C.
4. LE
MURA MONUMENTALI DELL'ANTICO CASTELLO MEDIEVALE
Proseguiamo ancora sulla
SP 81, lentamente, per alcune centinaia di metri: a destra, su uno sperone
roccioso ad un'altezza di 350 m.l.s. si innalzano le mura megalitiche del
Vecchio Castello, formate da grandi pietre calcaree disposte orizzontalmente e
verticalmente. Queste facevano parte delle mura monumentali che recintavano la
cittadella medievale. Sotto le mura si trova un ampio ambiente ricavato nella
roccia, detto Grotta del Ciclope.
5. IL
BORGO DEL CASTELLUCCIO
Proseguendo,
arriviamo al Borgo dei Marchesi di Castelluccio, realizzato nella seconda metà
dell'Ottocento dai vecchi proprietari del feudo omonimo. Il complesso è formato
dal Palazzo dei Marchesi, dalla chiesa e dal borgo rurale. Continuiamo a scendere, tenendo sempre la destra;
seguiamo le indicazioni per Noto fino ad incrociare la SP 18, che imbocchiamo svoltando
a sinistra; proseguiamo fino ad incontrare la SS 115 Noto-Rosolini, avviandoci
sulla strada del ritorno.
